Presidio del territorio

25 aprile 2020: a Cologno sindaco e giunta “dimenticano” la Liberazione

Aggiornamento delle 22:00
Dopo un articolo de Il Giorno che riporta le nostre osservazioni critiche, alle 18:54 del 24 aprile la pagina Facebook del sindaco di Cologno Monzese, Angelo Rocchi, condivide il post con le informazioni relative alle celebrazioni del giorno della Liberazione (si veda immagine qui sotto). Valgono le considerazioni di fondo già espresse in precedenza.

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Aggiornamento delle 13:00
Dopo la diffusione del nostro comunicato, sulla sola pagina Facebook del Comune è stato postata una comunicazione, alle 9:15, in cui si dà conto di modalità e orari della cerimonia del 25 aprile (si veda immagine qui sotto).
Siamo lieti che la lacuna da noi segnalata sia stata in parte colmata, ma restano valide diverse questioni sollevate, indizio di scarso interesse dell’amministrazione comunale verso la Festa della Liberazione:

  • Perché aspettare le 9:15 del 24 aprile (in pratica l’ultimo momento) per comunicare alla cittadinanza dell’esistenza della celebrazione del 25 aprile?
  • Perché non parlarne nella newsletter comunale settimanale del 23 aprile, strumento che raggiunge migliaia di colognesi?
  • Perché non inserire la notizia nella sezione eventi del sito web istituzionale?
  • Perché non rilanciare la notizia anche dalla pagina Facebook del sindaco, visto che viene usata tutti i giorni per diffondere notizie di rilevanza pubblica (come i dati sul contagio da Coronavirus) e conta su un seguito molto ampio?


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Alle ore 8:00 del 24 aprile 2020 cittadine e cittadini di Cologno Monzese non sanno ancora se e come l’amministrazione comunale di destra ha intenzione di celebrare la festa nazionale della Liberazione dal nazifascismo. Eppure è un anniversario importante, il numero 75. Né la pagina Facebook ufficiale del Comune né la sezione eventi del sito web istituzionale, infatti, riportano informazioni sul 25 aprile. Nemmeno la newsletter settimanale del Comune, spedita giovedì 23. Risultato: nessuna informazione sulle celebrazioni della Liberazione a Cologno. Eppure esempi diversi non mancano, a partire dall’amministrazione di Monza (dello stesso colore politico di quella colognese): il 75° anniversario della Liberazione è messo in evidenza sul sito del Comune, per quanto “a porte chiuse”.

Chiaramente l’emergenza Coronavirus non permette celebrazioni come gli altri anni. Per questa ragione riteniamo comprensibile e accettabile una cerimonia ridotta nei numeri e con tutte le precauzioni del caso, dal metro di distanza tra le persone a guanti e mascherine. Il problema è che muovendosi in ritardo ed evitando la pubblicità, la festa della Liberazione e il suo significato simbolico vengono messe in secondo piano. Questa scelta politica ci sembra grave ma purtroppo non stupisce: viene dopo anni di attacchi alla memoria storica, a Resistenza e Liberazione, anni di tolleranza verso individui e organizzazioni neofasciste nella nostra città. La lista è lunga, ma per brevità ricordiamo solo l’episodio più eclatante, la “rievocazione storica” di un campo di soldati della Germania nazista, nel 2018, davanti al municipio.

Inoltre, vista la centralità nella storia della Repubblica italiana del giorno della Liberazione, ci sembra saggio e utile trasmettere la cerimonia del 25 aprile in diretta, in modo da permettere alla cittadinanza di assistere nonostante il distanziamento fisico. Tale trasmissione può essere facilmente realizzata tramite la pagina Facebook istituzionale del Comune, mentre il filmato può essere salvato e caricato sul sito comunale e sui canali social dopo la diretta. Si tratta di operazioni realizzabili anche con un comune smartphone, senza bisogno di chissà quali spese, attrezzature e competenze. Ma anche qui nulla. Perché, come amministrazione comunale, non impegnarsi per farlo? Perché non comunicarlo per tempo? Di nuovo, sembra che ci sia la volontà di far passare in secondo piano la Liberazione, approfittando delle oggettive difficoltà dovute all’emergenza sanitaria.

Per la sua storia collettiva, per i suoi deportati nei campi di sterminio nazisti, per i ragazzi e le ragazze che scelsero la Resistenza, per chi ha a cuore diritti e giustizia, per chi si impegna ogni giorno per una città più giusta, per tutto questo Cologno non merita rappresentanti che “dimenticano” la Liberazione.

24 aprile 2020

Rete antifascista Cologno

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3 risposte a "25 aprile 2020: a Cologno sindaco e giunta “dimenticano” la Liberazione"

  1. Lidia De Notaris ha detto:

    C’ è sempre un modo per ricordare i nostri eroi , quelli che hanno dato la vita per donarci la libertà ! Se le istituzioni di Cologno non lo trovano , lo troveremo noi ! Possiamo postare sui social di Cologno le nostre riflessioni su ciò che è stato il fascismo nel paese affinché non si ripetano gli stessi errori e gli stessi orrori !

    "Mi piace"

  2. Pingback: 2 giugno 2020 a Cologno Monzese | Rete antifascista Cologno

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